Pubblicato in: Uncategorized

Il Mistero Buffo di Dario Fo e di Ugo Dighero dal 10 al 13 ottobre a Roma, uno spettacolo da non perdere

Nell’ambito di “Spazio del Racconto”, rassegna di drammaturgia contemporanea 2019/2020 Ugo Dighero rivisita nella sua chiave personale due grandi monologhi di Dario Fo: “Il primo miracolo di Gesù bambino” e “La parpàja topola”. Prodotto dal Teatro Nazionale di Genova e reinterpretato magistralmente. Il dialetto, dai chiari accenti settentrionali, nulla toglie alla possibilità di comprensione dello spettatore che riesce a comprendere perfettamente il senso del discorso e a riderne di gusto anche senza coprendere ogni singola parola.

I brani scelti sono tra i più famosi del repertorio di Fo, uniscono un grande divertimento a un forte contenuto, il tutto condito con la leggerezza e la poesia tipici dei racconti dell’autore italiano più rappresentato nel mondo. Il ritmo incalzante e l’interpretazione simultanea di tutti i personaggi delle due storie consentono a Dighero di mettere in campo le sue brillanti capacità attoriali, dando vita a una galoppata teatrale che lascia senza fiato.

“Il primo miracolo di Gesù Bambino” è tratto dallo spettacolo “Storia della tigre e altre storie “del 1977. Dario Fo costruisce questa storia prendendo spunto dai “Vangeli apocrifi”, quell’insieme di storie legate alla vita di Gesù e degli apostoli, che furono alla base di tutta la letteratura paleocristiana. Il vangelo apocrifo dal quale è ricavata la storia è quello detto “protovangelo”, cioè quella parte dei vangeli in cui si narra della vita di Gesù Cristo dalla fuga in Egitto fino al momento in cui torna nel deserto Durante la fuga in Egitto Gesù, Giuseppe e Maria si fermano a Jaffa, dove vagano per la città cercando lavoro. Gesù rimane da solo in mezzo alla strada e tenta di fare amicizia con i ragazzini del posto per giocare con loro. Purtroppo, viene deriso in quanto “foresto”, un povero emigrante figlio di emigranti che parla un dialetto incomprensibile. Gesù si trova nella condizione del “diverso”, cerca di vincere il rifiuto che gli altri ragazzini gli oppongono e, pur di farseli amici, di riuscire a giocare e ridere con loro, decide di compiere un piccolo miracolo. Subito i bimbi entusiasti lo eleggono “capo dei giochi”, ma quel divertimento assurdo e fantastico viene distrutto dall’antipatico figlio del padrone della città.

“La parpàja topola” è tratto da “Il fabulazzo osceno” del 1982. Narra di un giovane e sempliciotto capraio, Giavan Pietro, divenuto improvvisamente ricco per le ricchezze lasciategli in eredità dal suo padrone. Costui, unico contatto umano di Giavan Pietro, soffriva di una specie di idiosincrasia per le donne ed era in sostanza un misogino paranoico. Il povero pastore, terrorizzato dai racconti del padrone, appena vedeva apparire delle ragazze si andava a nascondere, accucciandosi in mezzo alle pecore. Ovviamente la notizia della sua ricchezza si diffonde velocemente e il poveretto si trova circondato da aspiranti spose. Tra tutte ha la meglio Alessia, che con la sua bellezza vince le paure di Giavan Pietro. La splendida ragazza non disdegna i favori di Don Faina sotto lo sguardo compiacente della madre. Quest’ultima obbliga il prete a trovare un marito alla ragazza prima che sia troppo tardi ed ecco entrare in gioco il giovane, ricco pastore. La prima notte di nozze tutto viene combinato perché il povero Giavan Pietro rimanga a bocca asciutta e faccia posto al prelato, ma l’ingenuità del capraio tocca a tal punto il cuore della ragazza che tutto si conclude in suo favore trasformando il tema “osceno” della storia in una favola poetica di grande purezza e di altissima poesia.

Racconta Ugo Dighero stesso: “Per interpretare Mistero buffo bisogna fare ricorso a tutte le tecniche, usare le maschere della commedia dell’arte. Si entra e si esce velocemente da tutti i personaggi (a volte tre o quattro in scena); è un arzigogolo virtuosistico in cui si deve essere veloci e preparati. Una volta che si riesce a gestire tutto questo, è come sedersi al volante di una Ferrari che bisogna saper guidare, ma va che è una meraviglia! È un cavallo che galoppa in maniera forsennata. Quando si riesce a starvi sopra è un godimento per chi interpreta e spero anche per chi ascolta”.

BRANCACCINO
Via Mecenate 2, Roma – http://www.teatrobrancaccio.it

Biglietto: 18,00 €

Prevendita su Ticketone.it e presso i punti vendita tradizionali

BOTTEGHINO DEL TEATRO BRANCACCIO

Via Merulana, 244 | tel 06 80687231 | botteghino@teatrobrancaccio.it

Pubblicato in: Uncategorized

INNOVAZIONE SOSTANTIVO FEMMINILE – BANDO 2019

POR FESR Lazio 2014 -2020 – Asse 3 Competitività

dav

Obiettivi

Sostenere lo sviluppo di imprese femminili che presentino progetti caratterizzati da elementi di innovatività, promuovendo la creatività e la valorizzazione del capitale umano femminile attraverso il supporto a soluzioni ICT nei processi produttivi delle PMI.

Il Fondo

La dotazione dell’Avviso ammonta complessivamente a Euro 1.000.000.

Una quota di risorse di Euro 200.000 pari al 20% della dotazione è riservata alle imprese localizzate nei territori individuati come Aree di Crisi Complessa della Regione Lazio.

I Destinatari

Destinatari dell’Avviso sono le micro, piccole e medie imprese (MPMI), in forma singola, incluse le Libere Professioniste, che sono Imprese Femminili, anche non ancora costituite alla data di presentazione della Domanda, o Libere Professioniste con Partita IVA attiva ed hanno Sede Operativa nel territorio della Regione Lazio.

Si considerano Imprese Femminili:

  • la Libera Professionista donna;
  • l’impresa individuale il cui titolare è una donna;
  • la società di persone, la società cooperativa e lo studio associato in cui la maggioranza dei soci o associati è costituita da donne o la maggioranza delle quote di partecipazione è detenuta da donne;
  • la società di capitale in cui la maggioranza dei componenti dell’organo di amministrazione è costituita da donne o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne;
  • i consorzi composti dal 51% o più da imprese femminili come sopra definite.

Può essere presentata domanda come Impresa femminile da costituire da uno dei suoi futuri soci (Promotore)

Possono presentare domanda anche MPMI e Libere Professioniste che non hanno Sede Operativa nel Lazio al momento della domanda ma che si impegnano ad attivare tale sede entro la data dell’erogazione.

L’Agevolazione

L’agevolazione è un contributo a fondo perduto nella misura dell’intensità richiesta dal destinatario nella misura che deve essere compresa tra il 50% e l’80% dell’importo complessivo del Progetto presentato e comunque non superiore a 40.000 euro. Il contributo viene concesso nel rispetto delle condizioni previste dal Regolamento De Minimis di cui al Reg. (UE) 1407/2013.

Progetti Ammissibili

Progetti che prevedono l’adozione di una o più nuove tecnologie o soluzioni digitali, o processi e sistemi di innovazione aziendali tra quelli di seguito elencati (le Tipologie di Intervento):

  • tecnologie digitali e/o soluzioni tecnologiche consolidate che permettono di elaborare, memorizzare/archiviare dati, anche in modalità multilingua, utilizzando risorse hardware/software distribuite o virtualizzate in rete in un’architettura di cloud computing, quali ad esempio: realtà aumentata, wearable wireless devices e body area network, text e data mining, micro-nano elettronica, IoT (Internet of Things), piattaforme di erogazione servizi, internet e web 2.0, social media, eCommerce, eSupply Chain, GIS (Geographic Information System), new media, editoria digitale, piattaforme per la condivisione e il riuso di contenuti, sistemi di tracciabilità per l’autenticazione di prodotti e l’ottimizzazione di processi logistici;
  • processi e sistemi di automazione industriale per il miglioramento della qualità del processo produttivo e dei prodotti (ad esempio macchine a controllo numerico), anche in termini di sicurezza e sostenibilità (riduzione impatto ambientale, riduzione utilizzo risorse, quali ad esempio energia e acqua);
  • processi e sistemi produttivi flessibili, quali sistemi robotizzati “intelligenti”, interfacce evolute uomo-macchina, sistemi di programmazione e pianificazione intelligente dei compiti, in particolare per il miglioramento dell’efficienza energetica dei processi;
  • processi e sistemi di fabbricazione digitale, inclusa l’adozione di tecnologie digitali avanzate a supporto dei processi produttivi (ad esempio stampa 3D, prototipazione rapida, ecc.).

Sono Costi Ammissibili:

I. i Costi di Progetto da rendicontare: per un importo non inferiore a 15.000,00 Euro;

II.i Costi del Personale a forfait (ai sensi dell’art. 68 bis, p. 1, del Reg UE 1303/2013): in misura pari al 10% dei Costi di Progetto da rendicontare;

III. i Costi indiretti a forfait: in misura pari al 5% dei Costi di Progetto da rendicontare.

La somma di tali costi è l’importo complessivo del Progetto sul quale si calcola il contributo.

Con riferimento ai Costi di Progetto da rendicontare, sono ammissibili le seguenti tipologie di Spesa:

a. Investimenti materiali: acquisto di attrezzature, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria al loro funzionamento; tali beni dovranno essere installati presso la sede dell’unità operativa aziendale che beneficia del sostegno;

b. Investimenti immateriali: acquisto di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali;

c. Canoni per servizi in modalità “software as a service”, acquisizione di servizi erogati in modalità cloud computing e saas (Software as a service) nonché di system integration applicativa e connettività dedicata;

d. Consulenze specialistiche correlate all’Intervento: acquisizione di servizi finalizzati all’adozione di tecnologie ICT. Tali Spese non potranno superare il 20% del totale delle sopracitate voci di spesa a), b) e c).2

dav
Pubblicato in: blog, comunicazione, cultura, Digital, eventi, roma, social media, Uncategorized

IL 10 LUGLIO A ROMA L’APPUNTAMENTO ANNUALE CON IL BEA EDUCATIONAL

Un osservatorio sugli eventi ad ingresso gratuito per tutti gli operatori del settore eventi, comunicazione e marketing
 

Bea Educational è una giornata organizzata da ADC Group interamente dedicata alla formazione e all’aggiornamento per tutti i professionisti della event and live communication industry. Rappresenta un’occasione unica di incontro per le agenzie, i partner e le aziende che investono in eventi.

E’ un momento imperdibile per i professionisti del settore e della comunicazione: event manager, marketing manager, responsabili comunicazione, agenzie, fornitori di servizi e creativi che vogliono cogliere l’opportunità di approfondire in un’unica giornata le tematiche più attuali del settore.

L’evento rappresenta un’occasione unica di networking e aggiornamento dove domanda e offerta si incontrano. Gli incontri one to one sono a numero chiuso e si tengono nel pomeriggio. Per accedervi è necessario iscriversi.

La mattinata è invece ad ingresso gratuito e il programma prevede un’alternanza di interventi di grandi aziende che presentano l’approccio agli eventi e alla comunicazione, attraverso le case history più interessanti, e delle più importanti agenzie che illustrano il proprio portfolio eventi e il posizionamento sul mercato.

PROGRAMMA

Accredito ospiti e welcome coffee

Discorso di benvenuto di Salvatore Sagonepresidente ADC Group

Aziende e agenzie presentano le proprie case history:

  • Dario Giulitti, International & No Alcohol Brands Marketing Manager, Nastro Azzurro
  • Davide Brunetti, Commercial & Marketing Director, National Geographic Partners, Fox Networks Group Italy

Coffee Break

Sintesi Monitor sul mercato degli eventi in Italia, a cura di Cosimo Finzi, Direttore, AstraRicerche

Aziende e agenzie presentano le proprie case history

  • Massimiliano Palumbo, Digital Brand Sales Manager, IBM
  • Luca Bassetto, CEO, FMA Hub

Pubblicato in: blog, comunicazione, Digital, innovazione, nuove tecnologie, social media, startup, storytelling

Su scala internazionale si afferma lo Story Bombing creato da Virality, la start up italiana under 35 per l’etica social

Un certificato “di qualità” che “incontra” la lotta internazionale al fake: Humans, not just influencers è il loro motto

Ogni giorno 500 milioni di utenti passano 25 minuti del loro tempo su Instagram, il social che permette la più grande esposizione mediatica al mondo con 1+ miliardo di  utenti a Luglio 2018, +35% di nuovi profili nello stesso anno e 4.2 MILIARDI di like giornalieri.

Ma come non farsi ingannare tra campagne, fake e influencer?

Mercoledì 5 giugno 2019, alle ore 19.00 italiane, Instagram ha preso una posizione netta nei confronti di automazioni, botting e “fake” sul social, bandendole definitivamente.

Una lotta al fake che ha trovato la risposta in Virality, start up italiana che, già da tempo, aveva sviluppato la sua “rivoluzione”, prima su scala mondiale e oggi riconosciuta a livello internazionale, per assicurare agli utenti una crescita organica e, soprattutto, trasparente agli occhi di Instagram, utilizzando le API ufficiali di Facebook/Instagram.

Lo sta facendo con il cosiddetto Story Bombing, una delle feature dell’app di Virality, che permette agli instagrammer di taggarsi reciprocamente nelle stories per crescere di notorietà a vicenda, e quindi all’utente di verificare la veridicità del profilo.

Si tratta del primo sistema ufficiale a essere stato creato per una crescita sostenibile social, e lo ha lanciato Virality, start up italiana e under 35, che da settembre 2019 si prepara a rivoluzionare il mondo di Instagram rilasciando un nuovo pacchetto di algoritmi di intelligenza artificiale per facilitare e ottimizzare l’utilizzo del social in maniera etica, per analisi di contenuti e audience e, quindi per allontanare fake e falsi profili, trovare, gestire e verificare influencer.

Un certificato “di qualità” che, unitamente alla lotta internazionale contro le fake news, dà una nuova direzione ai social.

Virality è un team di giovani talenti, programmatori, informatici e statistici, che, al motto di “Humans, not just influencers”, si propone, tramite l’innovazione tecnologica, di rinnovare il mondo di instagram, il suo mercato e l’ambigua “politica degli influencer” attraverso un’etica e una riconoscibilità degli interlocutori, dando un metro analitico a utenti e aziende per allontanarsi da presunte truffe commerciali e non solo.

Una rivoluzione nel segno “dell’umanità” che nasce tra Milano e Bologna finanziata e supportata dalla piattaforma Gellify.

Info: www.virality.community

Pubblicato in: bandi, blog, comunicazione, Digital, formazione, Formazione aziendale, formazione finanziata

Al via i bandi SMART

Da Fon.Coop €2 milioni per piani formativi da realizzare in tempi brevi

Obiettivo dell’Avviso: supportare le imprese che hanno la necessità di aggiornare e valorizzare tempestivamente le competenze dei propri lavoratori e soci.

  • Massimale di contributo per impresa: €2.000
  • Massimale di contributo per piano:€ 10.000; non sono posti limiti al numero di imprese beneficiarie

La presentazione è a sportello mensile fino ad esaurimento risorse

I piani formativi possono essere presentati a partire dalle ore 10:00 del 1 luglio 2019 – apertura della piattaforma GIFCOOP, sezione progettazione.

La prima scadenza è il 31 luglio 2019, le successive sono fissate l’ultimo giorno feriale del mese (escluso il sabato).

I piani sono sottoposti ad esame di conformità e a valutazione sulla base di una specifica griglia.

Lo Smart è l’Avviso del Fondo di Rotazione che risponde specificamente alle esigenze delle PMI e microimprese in quanto dà risposte veloci e puntuali ai fabbisogni di crescita e competitività senza alcuna limitazione su tematiche e modalità formative. L’Avviso premia la partecipazione di imprese neoaderenti e quelle che, pur aderenti da tempo, non hanno mai ottenuto contributi per la formazione. E’ inoltre prevista la presentazione di piani pluriaziendali sino ad un massimo di €10.000 ma senza alcuna limitazione nel numero delle imprese partecipanti, in modo da poter aggregare fabbisogni differenti favorendo il networking. “Le nostre aderenti sono per oltre il 60% microimprese e PMI e questo Avviso è la risposta più adeguata per soddisfare le loro esigenze formative – dichiara Stefania Serafini, presidente di Fon.Coop. “Nel precedente Avviso Smart, che aveva il medesimo stanziamento, hanno partecipato 1.037 imprese (di cui il 93% sotto i 50 dipendenti) e 6.285 allievi lavoratori: è un risultato importante che, contestualizzato con i numeri sulla partecipazione degli altri Avvisi e del Conto Formativo, il canale dedicato alle medie e grani imprese, confermano l’equa capacità redistributiva delle nostre politiche di offerta”. La Vice Presidente del Fondo, Francesca Mandato, sottolinea come l’Avviso Smart sia un efficace strumento di avvio alla formazione dei lavoratori. “Nelle piccole imprese la leva formativa è spesso poco utilizzata perché è difficile accordare i tempi serrati di lavoro con le esigenze di crescita delle singole professionalità. Finanziare la formazione in queste imprese significa rendere effettivo il diritto alla formazione di tanti lavoratori”. Roma, 21 maggio 2019 http://www.foncoop.coop Il testo dell’Avviso 44 Smart avvisifondorotazione@foncoop.coop

Pubblicato in: cultura, Digital, eventi, formazione, nuove tecnologie, roma

Piccole medie digitali

Piccole medie digitali

Il 6 giugno, presso i locali di Luiss Enlabs, parleremo delle strategie digitali utili alle organizzazioni non-profit, dalla costruzione della community, fino alle ultime frontiere del fundraising.

I posti a sedere sono al momento tutti prenotati. Nei prossimi giorni amplieremo la capienza della sala. Iscriviti alla lista di attesa per non perdere la possibilità di partecipare all’evento.

L’evento è parte del roadshow “Piccole Medie Digitali” che propone una serie di eventi di formazione gratuiti sui temi del digital marketing, organizzati da Registro .it, con l’obiettivo di portare alle imprese e organizzazioni italiane nuove consapevolezze sulle opportunità offerte dalla trasformazione digitale e dagli strumenti della Rete.

PROGRAMMA

MODERA
Giampaolo Colletti, giornalista e fondatore della job-community Wwworkers.it, autore di “Sei Un Genio” (Hoepli)

Il .it e le sfide dell’Italia digitale
Domenico Laforenza, Direttore Istituto di Informatica e Telematica del CNR e responsabile Registro .it

Relazioni di valore: come coinvolgere l’utente e farlo diventare donatore 3.0
Gianluca Diegoli, Esperto in strategie digitali, docente IULM

Dati come bussole: le strategie delle ONG che partono dai numeri e dalle persone
Donata Columbro, Content strategist e digital campaign advisor per il settore non-profit

La community che accoglie: storie di famiglie che ospitano rifugiati
Fabiana Musicco, Refugees Welcome

Fundraising alla potenza: la forza delle relazioni nell’integrazione tra online e offline
Massimo Coen Cagli, direttore scientifico Scuola di Fundraising di Roma

La folla che dona: il personal fundraising
Valeria Vitali, Rete Del Dono

QUESTION TIME
Gli esperti rispondono alle domande del pubblico in sala

SEGUE APERITIVO

Pubblicato in: bandi, beni culturali, blog, cultura, eventi, roma

Online il bando per la selezione di proposte di animazione culturale e spettacolo dal vivo da realizzarsi nei Musei Civici in occasione della Notte dei Musei 2019

 

E’ stato pubblicato oggi da Zètema Progetto Cultura l’avviso pubblico“Notte dei Musei 2019” per la selezione di progetti di animazione culturale e spettacolo dal vivo da realizzarsi nei Musei Civici di Roma Capitale in occasione della prossima edizione della manifestazione “Notte dei Musei 2019” che si svolgerà a Roma sabato 18 maggio 2019, in contemporanea con trenta paesi europei.

Gli Enti, le Associazioni, le Società o altri soggetti che siano in possesso di partita IVA e che svolgano attività continuativa e preminente nel campo della cultura e/o spettacolo, in base ai requisiti richiesti dall’Avviso Concorrenziale, possono presentare i progetti entro le ore 12.00 del 3 maggio 2019. La documentazione per partecipare alla selezione è scaricabile sul sito www.zetema.it al link

https://gareappalti.zetema.it/PortaleAppalti/it/ppgare_avvisi_lista.wp?actionPath=/ExtStr2/do/FrontEnd/Avvisi/view.action&currentFrame=7&codice=A00002

 

La manifestazione, che si svolge con successo in tutta Europa a partire dal 2005, giunge alla sua undicesima edizione nella Capitale, che aderisce anche quest’anno all’iniziativa aprendo straordinariamente al pubblico in orario serale i Musei Civici (dalle 20.00 alle 02.00) e consentendo ai visitatori di ammirare gli spazi museali, con le collezioni permanenti e le mostre  temporanee ospitate, e di assistere a un ricco programma di concerti e spettacoli dal vivo, pagando un biglietto d’ingresso simbolico pari solo a 1 euro.

L’ingresso sarà invece completamente gratuito per i possessori della MIC card.

Tra i Musei Civici coinvolti: MUSEI CAPITOLINI, CENTRALE MONTEMARTINI, MUSEO DELL’ARA PACIS, MUSEO DI ROMA A PALAZZO BRASCHI, MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE, MERCATI DI TRAIANO – MUSEO DEI FORI IMPERIALI, MUSEI DI VILLA TORLONIA.

La manifestazione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con il coordinamento organizzativo di Zètema Progetto Cultura.

NOTTE DEI MUSEI

Sabato 18 maggio 2019

 

Ingresso 1 euro per accedere a ogni museo, salvo che non sia diversamente indicato.

Musei aperti dalle ore 20.00 alle 02.00 (ultimo ingresso alle ore 01.00)

www.museiincomuneroma.it

Info 060608

Pubblicato in: cultura, roma, teatro

Ululuna di Stefano Benni in prima nazionale al teatro Anfitrione. Organizzazione e gestione del tempo in un’ispirazione di Cortazar

IMG_20190411_025329_758.jpgStefano Benni propone – in prima nazionale – al Teatro Anfitrione lo spettacolo Ululuna che lo vede interprete e in parte autore. In scena dal 9 al 14 aprile, uno spettacolo da vedere, ricco di stimoli, suggestioni e risate.

Dopo Il Signor Odio, portato in scena lo scorso febbraio da La Siti® – Teatro Stabile di Roma® per un incredibile successo di pubblico e critica Benni propone adesso questa veduta d’interni sull’opera di uno dei massimi autori del Novecento: Cortazar. Alla regia Jacopo Neri, scelto dal maestro Benni per rappresentare la sua idea di Cortazar.  Sul palco anche gli attori del Teatro Stabile di Roma®: Francesco Guglielmi, Chiara Cappelli, Amandine Delclos, Margherita Maggio, Maria Caterina Catroppa, Francesco Renna, Valeria Pian, Chiara Cappelli, Rachele Patanè, Lorenza Molina, Federica Ciminelli, Lorenzo Giovannetti, Francesca Romana Filippo 

“Cortazar ha ispirato la mia opera come forse nessun altro – dice Stefano Benni – volevo che a portarlo in scena con me fossero i giovani nei quali credo, che stanno diventando bravi, in un momento difficile per chi scrive e produce teatro. Con loro scommetto, travolto dall’entusiasmo e dalla velocità di Beatriz [Maria Beatrice Alonzi, direttore esecutivo del Teatro Stabile di Roma®, produttore dello spettacolo N.d.A], andando in scena con attori giovanissimi e talentuosi. Nonostante questo pensate che, non a causa mia, in tutto, facciamo più di 300 anni!”

Stefano Benni, inedito e ancora una volta sorprendente, interpreta il vecchio Julio che ricorda in punto di morte le storie e i personaggi che ha inventato, mentre, in parallelo, un giovane Julio (i cui panni sono vestiti da Francesco Guglielmi) scopre lentamente l’universo paradossale, onirico e fiabesco che sarà la sua letteratura. In particolare si confronta con delle creature antropomorfe che raccontano il divertimento, la solitudine, il desiderio, incarnando vizi e virtù della natura umana.

 

Quello dei racconti di Cortazar , ispirazione di questo spettacolo, è un mondo parallelo in cui gli eventi e le situazioni di tutti i giorni si animano nelle maniere più sorprendenti. Un pullover che tenta di strangolare l’uomo che lo indossa. Un impiegato che, stressato, vomita decine di conigliett. Gocce di pioggia che si suicidano scivolando lungo il vetro di una finestra. Gli elementi più casuali e anonimi del quotidiano prendono vita, letteralmente. Una vita che a volte turba la nostra, minando ogni esame della realtà, i punti di riferimento e le nostre prospettive, ma anche offrendoci nuove e più complesse possibilità di senso. Inevitabile l’idea di portare questo mondo in teatro, luogo festivo per antonomasia, dove tutto ciò che conosciamo come ordinario si fa, all’improvviso, straordinario.

Gli strani e sorprendenti cronopios si agitano sul palco e avendo presente anche la copertina del libro di Cortazar il mio pensiero va subito ai minions.

 

Surreali e rumorosi i cronopios interagiscono sul palco con il giovane Julio in piena crisi creativa e gli aprono un mondo fatto di pullover che tenta di strangolare l’uomo che lo indossa, un impiegato che, stressato, vomita decine di coniglietti e moltissime altre divertenti stranezze. 

Cosa sono di preciso i cronopios? Dove sono nati? A cosa servono? Se ve lo state chiedendo siete dei famas. Già, perché dentro questo spettacolo ci siete anche voi.

Qual è la differenza tra cronopios e famas? La stessa che esiste fra le persone monocroniche e quelle policroniche.

Questi due termini sono stati utilizzati per la prima volta dall’antropologo Edward T. Hall, che, per lo studio delle differenze culturali tra diverse società, identificò dei modelli strutturali a cui poter paragonare, di volta in volta, i tratti sociali caratteristici delle varie comunità umane.

In particolare, secondo questo modello, le culture Occidentali e Nord Europee tendono a concentrare l’attenzione su una sola attività per volta, attribuendo grande importanza allo sviluppo di piani e alla loro esecuzione. Questo approccio è ciò che Hall definisce tempo monocronico. Per chi segue questa impostazione il tempo è una risorsa, (in maniera simile a come lo è, per esempio, il denaro). Può, quindi, essere risparmiato, preventivato, speso, consuntivato.

Il tempo policronico, invece, rappresenta l’approccio tipico delle culture mediorientali e latine. La puntualità è meno importante, e la flessibilità, i cambi di programma, le distrazioni dall’obiettivo sono all’ordine del giorno.

Organizzate ogni dettaglio di un viaggio prima di partire? Siete famas. Non vi ricordate nemmeno l’orario di partenza esatto ed improvviserete al momento? Siete cronopios.

Andate a conoscere altri cronopios in teatro, senza riservare i biglietti prima ovviamente! Se siete famas invece usate questo Link per l’acquisto dei biglietti: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-ululuna-con-stefano-benni-spettacolo-teatrale-59376649156

Lo spettacolo è in scena da martedì 9 a sabato 14 aprile ore 20.30, domenica ore 18.30

biglietti da 22€ a 13€

 

Pubblicato in: Uncategorized

Terza edizione di MURI SICURI il 16 e 17 Marzo L’iniziativa delle 100 guide professioniste della Capitale quest’anno è alla scoperta della Street Art nel Quartiere Quadraro e la raccolta fondi è destinata a Grisciano

Torna “Muri sicuri”, due giorni per scoprire la Street Art al Quadraro e raccogliere fondi in particolare per Grisciano, tragicamente colpita dal terremoto del 2016. Giunta alla terza edizione, l’iniziativa è animata cento guide turistiche ufficiali e approda a un’edizione tutta al femminile. Sabato 16 e domenica 17 marzo 2019 le guide accompagneranno i visitatori, grandi e piccoli, ad esplorare le opere di street art nel quartiere romano che da qualche anno è diventato uno splendido museo a cielo aperto grazie al progetto MURO (http://muromuseum.blogspot.com/p/m-u-r-o-f-e-s-t-i-v-l.html) il Museo di Urban Art di Roma  che accoglie gruppi di visitatori da un minimo di 7 a un massimo di 30 persone (e gruppi su appuntamento) che mette a disposizione le proprie guide preparate che presentano i murales raccontandone la storia e analizzandone gli aspetti critici ed artistici, soffermandosi sulle caratteristiche del territorio che li ospita.

Per Muri Sicuri I cittadini romani avranno a disposizione un piccolo esercito di guide turistiche e potranno godersi lo spettacolo di due live painting realizzati da street artist di fama internazionale. 

 Alice Pasquini e Alessandra Carloni realizzeranno le loro opere a Via Fabrizio Luscino 14 e a via Selinunte 49,  proprio grazie a lle guide turistiche professioniste che hanno deciso di finanziarle e ai condomini dei palazzi che hanno voluto offrire le facciate all’iniziativa. Certe che bellezza, solidarietà e legalità possano convivere e trasformare il grigio in arte e i cittadini in protagonisti, tutte le organizzatrici e le artiste puntano a replicare il successo delle edizioni precedenti e raccogliere tantissime donazioni grazie alla generosità dei partecipanti.  E’ molto importante prenotarsi per evitare problemi logistici durante l’evento.

Le visite, della durata di un’ora e trenta circa, saranno su donazione. Il ricavato sarà destinato direttamente al conto corrente dell’Associazione “Amici di Grisciano”. 

 

Orari visite (prenotazione obbligatoria):
 10.00, 11.00 e 12.00 mattina (partenza dell’ultima visita)

14.30 – 15.15 – 16.00 pomeriggio (partenza dell’ultima visita)

Punto di partenza delle visite:
Parco di Monte del Grano (ingresso su via Asconio Pediano) 

Orari laboratori con bambini (prenotazione obbligatoria):  

Mattina: 11.00 e Pomeriggio: 15.30    
 presso CSOA Spartaco, via Selinunte 57

 

Modalità di partecipazione:

È necessaria la prenotazione sul sito www.murisicuri.it o via email a murisicuri@gmail.com

Per maggiori informazioni www.facebook.com/ murisicuri/ oppure

www.murisicuri.it

 

Domenica 17 Marzo dalle 17.30 alle 20.00, presso il CSOA SPARTACO, via Selinunte 57 si svolgerà un incontro finale. Parteciperanno le  due artiste, Paolo Masini per il Roma Best Practices, Domenico di Odoardo di Sikkens, Fabrizio Filabozzi dell’Associazione Amici di Grisciano e Valerio Valentini autore del testo “Gli 80 di Camporammaglia”, vincitore del Premio Campiello Opera Prima.

  muri sicuri.png

Pubblicato in: blog, eventi, storytelling, Uncategorized

Le donne al Parlamento: Aristofane attuale come solo i greci sanno essere

Oggi per la feste della donna ricondivido un articolo scritto qualche tempo fa su questo bellissimo spettacolo teatrale.

 

Dal 391 a.C. Aristofane riesce ancora a raccontare qualcosa di profondamente attuale con l’adattamento e la regia di Vincenzo Zingaro. La compagnia Castalia, in scena a Roma al Teatro Arcobaleno, in via Francesco Redi 1a fino al 12 marzo 2017, offre al pubblico uno spettacolo unico, di notevole impatto, divertente, graffiante, poetico, che lancia un monito profetico sulla decadenza della nostra civiltà. La comicità e la satira di Aristofane, ci offrono un’illuminante occasione di riflessione sul rapporto conflittuale fra individuo e società. L’analisi che le donne condividono circa la natura degli uomini che hanno il potere e l’egoismo che caratterizza la gestione della cosa comune sembra scritta ai giorni nostri.Lo spettacolo va in scena solo il venerdì e il sabato alle ore 21,00 e la domenica alle ore 17,30.In un’Atene sfiancata dalla guerra, in uno stato di sbando materiale e spirituale,  l’autore immagina che le donne, stanche dell’inettitudine degli uomini, della loro incapacità di costruire un mondo giusto, attuino un “colpo di stato” e assumano il potere. Una volta al governo, decidono di mettere tutto in comune, abolendo la proprietà privata e la famiglia. Tutti attingeranno in parti uguali al patrimonio collettivo, amministrato dalle donne, che avranno in comune tutti gli uomini e potranno fare figli con chiunque. Questo nuovo status quo non è però privo di problematiche e contraddizioni che comicamente vengono messe in scena e spingono il pubblico ad una riflessione sulle funzioni e le finalità delle istituzioni contemporanee.

 

unnamed (2)
Particolarmente suggestiva è la resa offerta dalle maschere che gli attori indossano, esse contribuiscono a ricreare l’atmosfera del teatro classico sebbene, nel periodo in cui Aristofane scrive questa commedia il coro abbia già variato la sua funzione originale e la sua importanza si sia ridotta. Il periodo storico nel quale si colloca questa opera è infatti un’epoca di decadenza. Nel 405 a.C. Atene subì la sconfitta decisiva: gli Spartani, distrussero la flotta ateniese ed entrarono da vincitori nel Pireo. Le lunghe mura furono abbattute e un presidio spartano fu instaurato in Attica. Nel 392 a.C., quando Atene cercava di riprendere la vecchia politica antispartana e di riguadagnare le posizioni perdute dopo la grave sconfitta subita, Aristofane rappresentò le Ecclesiazuse (Le donne a parlamento) in questo momento molto critico per la città.L’opera si inserisce in una trilogia che ha come protagoniste le donne di cui fanno parte Le Tesmoforiazuse e Lisistrata , messa in scena in questa stagione teatrale al Teatro Arcobaleno che è il Centro Stabile del Teatro Classico e propone molte opere greche e latine.
Le Tesmoforiazuse, del 411 a.C., dopo la catastrofe della spedizione in Sicilia, è imperniata sulla celebrazione di una festa riservata alle donne, l’opera, bersagliava Euripide e la sua analisi dei personaggi femminili, e in generale il fatto che nella tragedia euripidea il centro dell’attenzione è irrimediabilmente distratto dai problemi della convivenza politica e spostato verso la psicologia individuale e le vicende private. Il ruolo della donna è centrale anche nella Lisistrata, che ha come protagonista una donna agli antipodi del modello euripideo, tutta rivolta verso gli interessi della comunità, che per spezzare la spirale di una guerra ormai senza fine propone e realizza lo “sciopero sessuale” delle mogli di tutta la Grecia, affinché gli uomini smettano di uccidersi tra loro.

Il regista Vincenzo Zingaro ha spiegato quali scelte stilistiche ha compiuto per la resa scenica di questa opera: “Nel mio allestimento, ho cercato di mettere in evidenza il senso di precarietà che si percepisce  nell’opera. Atene, lontana dagli antichi fasti, attraversa una significativa trasformazione anche nel suo teatro, in particolare, proprio in quella forma di teatro che era stata, sin dalle origini, un momento di esilarante partecipazione e, insieme, di confronto e di arricchimento: la commedia attica antica. La pregnanza sociale dei suoi contenuti, la satira politica che esprimeva, erano per la città un punto di riferimento fondamentale. Il Coro, sappiamo, era l’anima della rappresentazione: al di là dell’elemento lirico e spettacolare, esso incarnava la “coscienza” dell’autore, attraverso cui si levava la voce dell’intera pòlis. Ne “Le donne al Parlamento” questa voce sembra affievolirsi, fino quasi a tacere. Il Coro è spogliato della sua funzione critica e si limita ad accompagnare l’azione dei personaggi. Un’umanità spenta e avvilita, che si trascina in un mondo senza più punti di riferimento. Atene appare così una città sepolta, dalle cui rovine la passione civile di Aristofane, pur lontana dalle graffianti sferzate e dagli affreschi lirici de “Le Nuvole” o de “La Pace”, riesce comunque ad affiorare, per lasciarci un messaggio indelebile: attraverso una comicità sempre più malinconica, il poeta sembra dirci, ancora una volta, che l’unica possibilità di salvezza sta nel buon senso e nella volontà di costruire il mondo nella concordia.”unnamed