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IL 10 LUGLIO A ROMA L’APPUNTAMENTO ANNUALE CON IL BEA EDUCATIONAL

Un osservatorio sugli eventi ad ingresso gratuito per tutti gli operatori del settore eventi, comunicazione e marketing
 

Bea Educational è una giornata organizzata da ADC Group interamente dedicata alla formazione e all’aggiornamento per tutti i professionisti della event and live communication industry. Rappresenta un’occasione unica di incontro per le agenzie, i partner e le aziende che investono in eventi.

E’ un momento imperdibile per i professionisti del settore e della comunicazione: event manager, marketing manager, responsabili comunicazione, agenzie, fornitori di servizi e creativi che vogliono cogliere l’opportunità di approfondire in un’unica giornata le tematiche più attuali del settore.

L’evento rappresenta un’occasione unica di networking e aggiornamento dove domanda e offerta si incontrano. Gli incontri one to one sono a numero chiuso e si tengono nel pomeriggio. Per accedervi è necessario iscriversi.

La mattinata è invece ad ingresso gratuito e il programma prevede un’alternanza di interventi di grandi aziende che presentano l’approccio agli eventi e alla comunicazione, attraverso le case history più interessanti, e delle più importanti agenzie che illustrano il proprio portfolio eventi e il posizionamento sul mercato.

PROGRAMMA

Accredito ospiti e welcome coffee

Discorso di benvenuto di Salvatore Sagonepresidente ADC Group

Aziende e agenzie presentano le proprie case history:

  • Dario Giulitti, International & No Alcohol Brands Marketing Manager, Nastro Azzurro
  • Davide Brunetti, Commercial & Marketing Director, National Geographic Partners, Fox Networks Group Italy

Coffee Break

Sintesi Monitor sul mercato degli eventi in Italia, a cura di Cosimo Finzi, Direttore, AstraRicerche

Aziende e agenzie presentano le proprie case history

  • Massimiliano Palumbo, Digital Brand Sales Manager, IBM
  • Luca Bassetto, CEO, FMA Hub

Annunci
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Su scala internazionale si afferma lo Story Bombing creato da Virality, la start up italiana under 35 per l’etica social

Un certificato “di qualità” che “incontra” la lotta internazionale al fake: Humans, not just influencers è il loro motto

Ogni giorno 500 milioni di utenti passano 25 minuti del loro tempo su Instagram, il social che permette la più grande esposizione mediatica al mondo con 1+ miliardo di  utenti a Luglio 2018, +35% di nuovi profili nello stesso anno e 4.2 MILIARDI di like giornalieri.

Ma come non farsi ingannare tra campagne, fake e influencer?

Mercoledì 5 giugno 2019, alle ore 19.00 italiane, Instagram ha preso una posizione netta nei confronti di automazioni, botting e “fake” sul social, bandendole definitivamente.

Una lotta al fake che ha trovato la risposta in Virality, start up italiana che, già da tempo, aveva sviluppato la sua “rivoluzione”, prima su scala mondiale e oggi riconosciuta a livello internazionale, per assicurare agli utenti una crescita organica e, soprattutto, trasparente agli occhi di Instagram, utilizzando le API ufficiali di Facebook/Instagram.

Lo sta facendo con il cosiddetto Story Bombing, una delle feature dell’app di Virality, che permette agli instagrammer di taggarsi reciprocamente nelle stories per crescere di notorietà a vicenda, e quindi all’utente di verificare la veridicità del profilo.

Si tratta del primo sistema ufficiale a essere stato creato per una crescita sostenibile social, e lo ha lanciato Virality, start up italiana e under 35, che da settembre 2019 si prepara a rivoluzionare il mondo di Instagram rilasciando un nuovo pacchetto di algoritmi di intelligenza artificiale per facilitare e ottimizzare l’utilizzo del social in maniera etica, per analisi di contenuti e audience e, quindi per allontanare fake e falsi profili, trovare, gestire e verificare influencer.

Un certificato “di qualità” che, unitamente alla lotta internazionale contro le fake news, dà una nuova direzione ai social.

Virality è un team di giovani talenti, programmatori, informatici e statistici, che, al motto di “Humans, not just influencers”, si propone, tramite l’innovazione tecnologica, di rinnovare il mondo di instagram, il suo mercato e l’ambigua “politica degli influencer” attraverso un’etica e una riconoscibilità degli interlocutori, dando un metro analitico a utenti e aziende per allontanarsi da presunte truffe commerciali e non solo.

Una rivoluzione nel segno “dell’umanità” che nasce tra Milano e Bologna finanziata e supportata dalla piattaforma Gellify.

Info: www.virality.community

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Al via i bandi SMART

Da Fon.Coop €2 milioni per piani formativi da realizzare in tempi brevi

Obiettivo dell’Avviso: supportare le imprese che hanno la necessità di aggiornare e valorizzare tempestivamente le competenze dei propri lavoratori e soci.

  • Massimale di contributo per impresa: €2.000
  • Massimale di contributo per piano:€ 10.000; non sono posti limiti al numero di imprese beneficiarie

La presentazione è a sportello mensile fino ad esaurimento risorse

I piani formativi possono essere presentati a partire dalle ore 10:00 del 1 luglio 2019 – apertura della piattaforma GIFCOOP, sezione progettazione.

La prima scadenza è il 31 luglio 2019, le successive sono fissate l’ultimo giorno feriale del mese (escluso il sabato).

I piani sono sottoposti ad esame di conformità e a valutazione sulla base di una specifica griglia.

Lo Smart è l’Avviso del Fondo di Rotazione che risponde specificamente alle esigenze delle PMI e microimprese in quanto dà risposte veloci e puntuali ai fabbisogni di crescita e competitività senza alcuna limitazione su tematiche e modalità formative. L’Avviso premia la partecipazione di imprese neoaderenti e quelle che, pur aderenti da tempo, non hanno mai ottenuto contributi per la formazione. E’ inoltre prevista la presentazione di piani pluriaziendali sino ad un massimo di €10.000 ma senza alcuna limitazione nel numero delle imprese partecipanti, in modo da poter aggregare fabbisogni differenti favorendo il networking. “Le nostre aderenti sono per oltre il 60% microimprese e PMI e questo Avviso è la risposta più adeguata per soddisfare le loro esigenze formative – dichiara Stefania Serafini, presidente di Fon.Coop. “Nel precedente Avviso Smart, che aveva il medesimo stanziamento, hanno partecipato 1.037 imprese (di cui il 93% sotto i 50 dipendenti) e 6.285 allievi lavoratori: è un risultato importante che, contestualizzato con i numeri sulla partecipazione degli altri Avvisi e del Conto Formativo, il canale dedicato alle medie e grani imprese, confermano l’equa capacità redistributiva delle nostre politiche di offerta”. La Vice Presidente del Fondo, Francesca Mandato, sottolinea come l’Avviso Smart sia un efficace strumento di avvio alla formazione dei lavoratori. “Nelle piccole imprese la leva formativa è spesso poco utilizzata perché è difficile accordare i tempi serrati di lavoro con le esigenze di crescita delle singole professionalità. Finanziare la formazione in queste imprese significa rendere effettivo il diritto alla formazione di tanti lavoratori”. Roma, 21 maggio 2019 http://www.foncoop.coop Il testo dell’Avviso 44 Smart avvisifondorotazione@foncoop.coop

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Piccole medie digitali

Piccole medie digitali

Il 6 giugno, presso i locali di Luiss Enlabs, parleremo delle strategie digitali utili alle organizzazioni non-profit, dalla costruzione della community, fino alle ultime frontiere del fundraising.

I posti a sedere sono al momento tutti prenotati. Nei prossimi giorni amplieremo la capienza della sala. Iscriviti alla lista di attesa per non perdere la possibilità di partecipare all’evento.

L’evento è parte del roadshow “Piccole Medie Digitali” che propone una serie di eventi di formazione gratuiti sui temi del digital marketing, organizzati da Registro .it, con l’obiettivo di portare alle imprese e organizzazioni italiane nuove consapevolezze sulle opportunità offerte dalla trasformazione digitale e dagli strumenti della Rete.

PROGRAMMA

MODERA
Giampaolo Colletti, giornalista e fondatore della job-community Wwworkers.it, autore di “Sei Un Genio” (Hoepli)

Il .it e le sfide dell’Italia digitale
Domenico Laforenza, Direttore Istituto di Informatica e Telematica del CNR e responsabile Registro .it

Relazioni di valore: come coinvolgere l’utente e farlo diventare donatore 3.0
Gianluca Diegoli, Esperto in strategie digitali, docente IULM

Dati come bussole: le strategie delle ONG che partono dai numeri e dalle persone
Donata Columbro, Content strategist e digital campaign advisor per il settore non-profit

La community che accoglie: storie di famiglie che ospitano rifugiati
Fabiana Musicco, Refugees Welcome

Fundraising alla potenza: la forza delle relazioni nell’integrazione tra online e offline
Massimo Coen Cagli, direttore scientifico Scuola di Fundraising di Roma

La folla che dona: il personal fundraising
Valeria Vitali, Rete Del Dono

QUESTION TIME
Gli esperti rispondono alle domande del pubblico in sala

SEGUE APERITIVO

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Online il bando per la selezione di proposte di animazione culturale e spettacolo dal vivo da realizzarsi nei Musei Civici in occasione della Notte dei Musei 2019

 

E’ stato pubblicato oggi da Zètema Progetto Cultura l’avviso pubblico“Notte dei Musei 2019” per la selezione di progetti di animazione culturale e spettacolo dal vivo da realizzarsi nei Musei Civici di Roma Capitale in occasione della prossima edizione della manifestazione “Notte dei Musei 2019” che si svolgerà a Roma sabato 18 maggio 2019, in contemporanea con trenta paesi europei.

Gli Enti, le Associazioni, le Società o altri soggetti che siano in possesso di partita IVA e che svolgano attività continuativa e preminente nel campo della cultura e/o spettacolo, in base ai requisiti richiesti dall’Avviso Concorrenziale, possono presentare i progetti entro le ore 12.00 del 3 maggio 2019. La documentazione per partecipare alla selezione è scaricabile sul sito www.zetema.it al link

https://gareappalti.zetema.it/PortaleAppalti/it/ppgare_avvisi_lista.wp?actionPath=/ExtStr2/do/FrontEnd/Avvisi/view.action&currentFrame=7&codice=A00002

 

La manifestazione, che si svolge con successo in tutta Europa a partire dal 2005, giunge alla sua undicesima edizione nella Capitale, che aderisce anche quest’anno all’iniziativa aprendo straordinariamente al pubblico in orario serale i Musei Civici (dalle 20.00 alle 02.00) e consentendo ai visitatori di ammirare gli spazi museali, con le collezioni permanenti e le mostre  temporanee ospitate, e di assistere a un ricco programma di concerti e spettacoli dal vivo, pagando un biglietto d’ingresso simbolico pari solo a 1 euro.

L’ingresso sarà invece completamente gratuito per i possessori della MIC card.

Tra i Musei Civici coinvolti: MUSEI CAPITOLINI, CENTRALE MONTEMARTINI, MUSEO DELL’ARA PACIS, MUSEO DI ROMA A PALAZZO BRASCHI, MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE, MERCATI DI TRAIANO – MUSEO DEI FORI IMPERIALI, MUSEI DI VILLA TORLONIA.

La manifestazione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con il coordinamento organizzativo di Zètema Progetto Cultura.

NOTTE DEI MUSEI

Sabato 18 maggio 2019

 

Ingresso 1 euro per accedere a ogni museo, salvo che non sia diversamente indicato.

Musei aperti dalle ore 20.00 alle 02.00 (ultimo ingresso alle ore 01.00)

www.museiincomuneroma.it

Info 060608

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Ululuna di Stefano Benni in prima nazionale al teatro Anfitrione. Organizzazione e gestione del tempo in un’ispirazione di Cortazar

IMG_20190411_025329_758.jpgStefano Benni propone – in prima nazionale – al Teatro Anfitrione lo spettacolo Ululuna che lo vede interprete e in parte autore. In scena dal 9 al 14 aprile, uno spettacolo da vedere, ricco di stimoli, suggestioni e risate.

Dopo Il Signor Odio, portato in scena lo scorso febbraio da La Siti® – Teatro Stabile di Roma® per un incredibile successo di pubblico e critica Benni propone adesso questa veduta d’interni sull’opera di uno dei massimi autori del Novecento: Cortazar. Alla regia Jacopo Neri, scelto dal maestro Benni per rappresentare la sua idea di Cortazar.  Sul palco anche gli attori del Teatro Stabile di Roma®: Francesco Guglielmi, Chiara Cappelli, Amandine Delclos, Margherita Maggio, Maria Caterina Catroppa, Francesco Renna, Valeria Pian, Chiara Cappelli, Rachele Patanè, Lorenza Molina, Federica Ciminelli, Lorenzo Giovannetti, Francesca Romana Filippo 

“Cortazar ha ispirato la mia opera come forse nessun altro – dice Stefano Benni – volevo che a portarlo in scena con me fossero i giovani nei quali credo, che stanno diventando bravi, in un momento difficile per chi scrive e produce teatro. Con loro scommetto, travolto dall’entusiasmo e dalla velocità di Beatriz [Maria Beatrice Alonzi, direttore esecutivo del Teatro Stabile di Roma®, produttore dello spettacolo N.d.A], andando in scena con attori giovanissimi e talentuosi. Nonostante questo pensate che, non a causa mia, in tutto, facciamo più di 300 anni!”

Stefano Benni, inedito e ancora una volta sorprendente, interpreta il vecchio Julio che ricorda in punto di morte le storie e i personaggi che ha inventato, mentre, in parallelo, un giovane Julio (i cui panni sono vestiti da Francesco Guglielmi) scopre lentamente l’universo paradossale, onirico e fiabesco che sarà la sua letteratura. In particolare si confronta con delle creature antropomorfe che raccontano il divertimento, la solitudine, il desiderio, incarnando vizi e virtù della natura umana.

 

Quello dei racconti di Cortazar , ispirazione di questo spettacolo, è un mondo parallelo in cui gli eventi e le situazioni di tutti i giorni si animano nelle maniere più sorprendenti. Un pullover che tenta di strangolare l’uomo che lo indossa. Un impiegato che, stressato, vomita decine di conigliett. Gocce di pioggia che si suicidano scivolando lungo il vetro di una finestra. Gli elementi più casuali e anonimi del quotidiano prendono vita, letteralmente. Una vita che a volte turba la nostra, minando ogni esame della realtà, i punti di riferimento e le nostre prospettive, ma anche offrendoci nuove e più complesse possibilità di senso. Inevitabile l’idea di portare questo mondo in teatro, luogo festivo per antonomasia, dove tutto ciò che conosciamo come ordinario si fa, all’improvviso, straordinario.

Gli strani e sorprendenti cronopios si agitano sul palco e avendo presente anche la copertina del libro di Cortazar il mio pensiero va subito ai minions.

 

Surreali e rumorosi i cronopios interagiscono sul palco con il giovane Julio in piena crisi creativa e gli aprono un mondo fatto di pullover che tenta di strangolare l’uomo che lo indossa, un impiegato che, stressato, vomita decine di coniglietti e moltissime altre divertenti stranezze. 

Cosa sono di preciso i cronopios? Dove sono nati? A cosa servono? Se ve lo state chiedendo siete dei famas. Già, perché dentro questo spettacolo ci siete anche voi.

Qual è la differenza tra cronopios e famas? La stessa che esiste fra le persone monocroniche e quelle policroniche.

Questi due termini sono stati utilizzati per la prima volta dall’antropologo Edward T. Hall, che, per lo studio delle differenze culturali tra diverse società, identificò dei modelli strutturali a cui poter paragonare, di volta in volta, i tratti sociali caratteristici delle varie comunità umane.

In particolare, secondo questo modello, le culture Occidentali e Nord Europee tendono a concentrare l’attenzione su una sola attività per volta, attribuendo grande importanza allo sviluppo di piani e alla loro esecuzione. Questo approccio è ciò che Hall definisce tempo monocronico. Per chi segue questa impostazione il tempo è una risorsa, (in maniera simile a come lo è, per esempio, il denaro). Può, quindi, essere risparmiato, preventivato, speso, consuntivato.

Il tempo policronico, invece, rappresenta l’approccio tipico delle culture mediorientali e latine. La puntualità è meno importante, e la flessibilità, i cambi di programma, le distrazioni dall’obiettivo sono all’ordine del giorno.

Organizzate ogni dettaglio di un viaggio prima di partire? Siete famas. Non vi ricordate nemmeno l’orario di partenza esatto ed improvviserete al momento? Siete cronopios.

Andate a conoscere altri cronopios in teatro, senza riservare i biglietti prima ovviamente! Se siete famas invece usate questo Link per l’acquisto dei biglietti: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-ululuna-con-stefano-benni-spettacolo-teatrale-59376649156

Lo spettacolo è in scena da martedì 9 a sabato 14 aprile ore 20.30, domenica ore 18.30

biglietti da 22€ a 13€

 

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Terza edizione di MURI SICURI il 16 e 17 Marzo L’iniziativa delle 100 guide professioniste della Capitale quest’anno è alla scoperta della Street Art nel Quartiere Quadraro e la raccolta fondi è destinata a Grisciano

Torna “Muri sicuri”, due giorni per scoprire la Street Art al Quadraro e raccogliere fondi in particolare per Grisciano, tragicamente colpita dal terremoto del 2016. Giunta alla terza edizione, l’iniziativa è animata cento guide turistiche ufficiali e approda a un’edizione tutta al femminile. Sabato 16 e domenica 17 marzo 2019 le guide accompagneranno i visitatori, grandi e piccoli, ad esplorare le opere di street art nel quartiere romano che da qualche anno è diventato uno splendido museo a cielo aperto grazie al progetto MURO (http://muromuseum.blogspot.com/p/m-u-r-o-f-e-s-t-i-v-l.html) il Museo di Urban Art di Roma  che accoglie gruppi di visitatori da un minimo di 7 a un massimo di 30 persone (e gruppi su appuntamento) che mette a disposizione le proprie guide preparate che presentano i murales raccontandone la storia e analizzandone gli aspetti critici ed artistici, soffermandosi sulle caratteristiche del territorio che li ospita.

Per Muri Sicuri I cittadini romani avranno a disposizione un piccolo esercito di guide turistiche e potranno godersi lo spettacolo di due live painting realizzati da street artist di fama internazionale. 

 Alice Pasquini e Alessandra Carloni realizzeranno le loro opere a Via Fabrizio Luscino 14 e a via Selinunte 49,  proprio grazie a lle guide turistiche professioniste che hanno deciso di finanziarle e ai condomini dei palazzi che hanno voluto offrire le facciate all’iniziativa. Certe che bellezza, solidarietà e legalità possano convivere e trasformare il grigio in arte e i cittadini in protagonisti, tutte le organizzatrici e le artiste puntano a replicare il successo delle edizioni precedenti e raccogliere tantissime donazioni grazie alla generosità dei partecipanti.  E’ molto importante prenotarsi per evitare problemi logistici durante l’evento.

Le visite, della durata di un’ora e trenta circa, saranno su donazione. Il ricavato sarà destinato direttamente al conto corrente dell’Associazione “Amici di Grisciano”. 

 

Orari visite (prenotazione obbligatoria):
 10.00, 11.00 e 12.00 mattina (partenza dell’ultima visita)

14.30 – 15.15 – 16.00 pomeriggio (partenza dell’ultima visita)

Punto di partenza delle visite:
Parco di Monte del Grano (ingresso su via Asconio Pediano) 

Orari laboratori con bambini (prenotazione obbligatoria):  

Mattina: 11.00 e Pomeriggio: 15.30    
 presso CSOA Spartaco, via Selinunte 57

 

Modalità di partecipazione:

È necessaria la prenotazione sul sito www.murisicuri.it o via email a murisicuri@gmail.com

Per maggiori informazioni www.facebook.com/ murisicuri/ oppure

www.murisicuri.it

 

Domenica 17 Marzo dalle 17.30 alle 20.00, presso il CSOA SPARTACO, via Selinunte 57 si svolgerà un incontro finale. Parteciperanno le  due artiste, Paolo Masini per il Roma Best Practices, Domenico di Odoardo di Sikkens, Fabrizio Filabozzi dell’Associazione Amici di Grisciano e Valerio Valentini autore del testo “Gli 80 di Camporammaglia”, vincitore del Premio Campiello Opera Prima.

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Le donne al Parlamento: Aristofane attuale come solo i greci sanno essere

Oggi per la feste della donna ricondivido un articolo scritto qualche tempo fa su questo bellissimo spettacolo teatrale.

 

Dal 391 a.C. Aristofane riesce ancora a raccontare qualcosa di profondamente attuale con l’adattamento e la regia di Vincenzo Zingaro. La compagnia Castalia, in scena a Roma al Teatro Arcobaleno, in via Francesco Redi 1a fino al 12 marzo 2017, offre al pubblico uno spettacolo unico, di notevole impatto, divertente, graffiante, poetico, che lancia un monito profetico sulla decadenza della nostra civiltà. La comicità e la satira di Aristofane, ci offrono un’illuminante occasione di riflessione sul rapporto conflittuale fra individuo e società. L’analisi che le donne condividono circa la natura degli uomini che hanno il potere e l’egoismo che caratterizza la gestione della cosa comune sembra scritta ai giorni nostri.Lo spettacolo va in scena solo il venerdì e il sabato alle ore 21,00 e la domenica alle ore 17,30.In un’Atene sfiancata dalla guerra, in uno stato di sbando materiale e spirituale,  l’autore immagina che le donne, stanche dell’inettitudine degli uomini, della loro incapacità di costruire un mondo giusto, attuino un “colpo di stato” e assumano il potere. Una volta al governo, decidono di mettere tutto in comune, abolendo la proprietà privata e la famiglia. Tutti attingeranno in parti uguali al patrimonio collettivo, amministrato dalle donne, che avranno in comune tutti gli uomini e potranno fare figli con chiunque. Questo nuovo status quo non è però privo di problematiche e contraddizioni che comicamente vengono messe in scena e spingono il pubblico ad una riflessione sulle funzioni e le finalità delle istituzioni contemporanee.

 

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Particolarmente suggestiva è la resa offerta dalle maschere che gli attori indossano, esse contribuiscono a ricreare l’atmosfera del teatro classico sebbene, nel periodo in cui Aristofane scrive questa commedia il coro abbia già variato la sua funzione originale e la sua importanza si sia ridotta. Il periodo storico nel quale si colloca questa opera è infatti un’epoca di decadenza. Nel 405 a.C. Atene subì la sconfitta decisiva: gli Spartani, distrussero la flotta ateniese ed entrarono da vincitori nel Pireo. Le lunghe mura furono abbattute e un presidio spartano fu instaurato in Attica. Nel 392 a.C., quando Atene cercava di riprendere la vecchia politica antispartana e di riguadagnare le posizioni perdute dopo la grave sconfitta subita, Aristofane rappresentò le Ecclesiazuse (Le donne a parlamento) in questo momento molto critico per la città.L’opera si inserisce in una trilogia che ha come protagoniste le donne di cui fanno parte Le Tesmoforiazuse e Lisistrata , messa in scena in questa stagione teatrale al Teatro Arcobaleno che è il Centro Stabile del Teatro Classico e propone molte opere greche e latine.
Le Tesmoforiazuse, del 411 a.C., dopo la catastrofe della spedizione in Sicilia, è imperniata sulla celebrazione di una festa riservata alle donne, l’opera, bersagliava Euripide e la sua analisi dei personaggi femminili, e in generale il fatto che nella tragedia euripidea il centro dell’attenzione è irrimediabilmente distratto dai problemi della convivenza politica e spostato verso la psicologia individuale e le vicende private. Il ruolo della donna è centrale anche nella Lisistrata, che ha come protagonista una donna agli antipodi del modello euripideo, tutta rivolta verso gli interessi della comunità, che per spezzare la spirale di una guerra ormai senza fine propone e realizza lo “sciopero sessuale” delle mogli di tutta la Grecia, affinché gli uomini smettano di uccidersi tra loro.

Il regista Vincenzo Zingaro ha spiegato quali scelte stilistiche ha compiuto per la resa scenica di questa opera: “Nel mio allestimento, ho cercato di mettere in evidenza il senso di precarietà che si percepisce  nell’opera. Atene, lontana dagli antichi fasti, attraversa una significativa trasformazione anche nel suo teatro, in particolare, proprio in quella forma di teatro che era stata, sin dalle origini, un momento di esilarante partecipazione e, insieme, di confronto e di arricchimento: la commedia attica antica. La pregnanza sociale dei suoi contenuti, la satira politica che esprimeva, erano per la città un punto di riferimento fondamentale. Il Coro, sappiamo, era l’anima della rappresentazione: al di là dell’elemento lirico e spettacolare, esso incarnava la “coscienza” dell’autore, attraverso cui si levava la voce dell’intera pòlis. Ne “Le donne al Parlamento” questa voce sembra affievolirsi, fino quasi a tacere. Il Coro è spogliato della sua funzione critica e si limita ad accompagnare l’azione dei personaggi. Un’umanità spenta e avvilita, che si trascina in un mondo senza più punti di riferimento. Atene appare così una città sepolta, dalle cui rovine la passione civile di Aristofane, pur lontana dalle graffianti sferzate e dagli affreschi lirici de “Le Nuvole” o de “La Pace”, riesce comunque ad affiorare, per lasciarci un messaggio indelebile: attraverso una comicità sempre più malinconica, il poeta sembra dirci, ancora una volta, che l’unica possibilità di salvezza sta nel buon senso e nella volontà di costruire il mondo nella concordia.”unnamed

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Sharing economy e finanziamenti europei per le piccole e medie imprese

Il CNR, attraverso la Struttura di Particolare Rilievo Valorizzazione della Ricerca e l’Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo (IRISS), coordina il progetto TouriSMEshare, finanziato dal Programma COSME – Competitività per le Piccole e Medie Imprese – nel contesto delle azioni di supporto della rete Enterprise Europe Network (EEN).
TouriSMEshare intende esplorare il potenziale della condivisione dell’economia per la crescita delle PMI europee (dei 4 Paesi coinvolti: Italia, Spagna, Portogallo, Bulgaria) e delle imprese sociali nei settori 
turismo sostenibile e beni culturali, promuovendo servizi turistici con minore impatto ambientale e socio-culturale e un maggiore coinvolgimento dei turisti nella salvaguardia del patrimonio naturale e culturale. 

Il progetto ha come obiettivi specifici: 
(1) analizzare il fenomeno Sharing in Italia, nell’ambito turismo e beni culturali, 
(2) organizzare eventi per facilitare l’incontro tra i diversi beneficiari di progetto e favorire il dialogo con gli stakeholder, allo scopo di scambiare esperienze e comprendere lo stato dell’arte del fenomeno,
(3) fornire alle imprese un “assessment” per identificare bisogni aziendali e valutare la capacità di gestione dell’innovazione ed erogare ad un campione di imprese selezionate azioni di coaching e mentoring.

I beneficiari del progetto sono le aziende che gestiscono iniziative di Sharing economy, le aziende tradizionali interessate a modificare il loro modello di business per offrire nuovi servizi o prodotti attraverso l’utilizzo di piattaforme collaborative, e tutti gli stakeholder interessati.

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Report Google di fine 2018: le ricerche degli italiani sul più importante motore di ricerca al mondo

Anche quest’anno Google disegna un quadro impietoso ma quantomai reale degli italiani e dei loro interessi. I risultati che il più importante motore di ricerca pone davanti ai nostri occhi sono sconfortanti.

Cosa hanno cercato gli italiani su Google nel 2018?

Un anno di ricerche è uno strumento molto interessante per capire cosa interessa di più ad una popolazione, visto che Google è ormai leader globale delle ricerche e se vuoi sapere qualcosa, c’è poco da fare, la cerchi su Google. Vediamo, allora, cosa hanno cercato gli italiani nell’anno che sta per concludersi.

Le parole più cercate su Google nel 2018

Se guardiamo alle parole secche, le 5 più cercate dagli italiani sono state: Mondiali, Sergio Marchionne, Cristiano Ronaldo, Fabrizio Frizzi e Grande Fratello. Gli interessi già ben noti degli italiani, quindi, si riversano sulle ricerche su Google e il calcio e la TV sembrano ancora interessare moltissimo ai nostri connazionali. Al secondo e terzo posto troviamo due lutti che, evidentemente, hanno scosso molto la popolazione tanto che sia Marchionne che Frizzi sono anche tra i personaggi più cercati dell’anno.

I personaggi più cercati su Google nel 2018

I 5 personaggi più cercati su Google quest’anno sono stati: Sergio Marchionne, Cristiano Ronaldo, Fabrizio Frizzi e Davide Astori. CR7 ha tenuto banco anche su Google per via del passaggio alla Juve ed è l’unico personaggio vivente di questa quaterna. Sperando che non sia scaramantico.

Gli eventi più cercati su Google nel 2018

Lo sport apre e chiude la cinquina degli eventi più cercati dagli italiani nel 2018, che vede al suo interno anche politica, musica e cronaca: Mondiali, Elezioni 4 marzo, Sanremo, Ponte Morandi e Giro d’Italia. Interessante notare che il Giro d’Italia in quinta posizione è stato più cercato della Champions League, che troviamo in settima. Wimbledon, invece, è al decimo posto dopo la Festa della mamma.

Le mete vacanze più cercate su Google nel 2018

Tra i luoghi di interesse turistico la Sardegna vince su tutti conquistando il primo posto tra le mete più cercate. Seguono l’Albania, la Sicilia, la Grecia e la Croazia. Gli italiani, quest’anno, hanno cercato vacanze low cost.

Le ricette più cercate su Google nel 2018

In cucina la Campania batte tutti, almeno su Google: la cinquina delle ricette si apre con la Pastiera napoletana e si chiude col Casatiello di Pasqua. Al secondo, terzo e quarto posto si piazzano gli evergreen della cucina italiana: tiramisu, carbonara e colomba pasquale.

Cosa hanno chiesto gli italiani a Google nel 2018

Un anno di ricerche raggruppa anche tutta una serie di domande che hanno fatto gli italiani al motore di ricerca, come “Cosa significa“, “Come fare” e “Perché“. Segno che ormai Google è diventato anche un “motore di risposte”, oltre che di ricerca.

Gli italiani hanno chiesto a Google cosa significano li parole “sessista” e “ipovedente”, ma anche l’intramontabile “LOL” e la curiosa “scopofobia”. Hanno voluto sapere “come fare il back up” e subito dopo “come fare il pancake”. Hanno chiesto “perché si festeggia l’8 marzo” e “perché Fedez e J-Ax hanno litigato”.

Fonte: https://tecnologia.libero.it/cosa-hanno-cercato-gli-italiani-su-google-nel-2018-24432